monitor
3.000 nit in vetrina · si regola da solo
Display bifacciale ad alta luminosità da 32" a 65": 3.000 nit sulla faccia rivolta alla strada e 700 nit su quella interna, con sensore di luce che regola da solo la luminosità. Dissipazione in alluminio, nessuna ventola, funzionamento 24/7.
Documenti
| Tipo pannello | LCD industriale bifacciale · dissipatore in alluminio |
| Dimensioni | 32" / 43" / 49" / 55" / 65" — area attiva da 701,4 × 395,9 mm a 1.428,5 × 803,5 mm |
| Luminosità | 3.000 (fronte vetrina) / 700 (interno) nit |
| Contrasto | 1.000:1 |
| Uso | IP20 — uso interno, fronte vetrina |
| Certificazioni | CE · RoHS |
Un display normale messo in vetrina non si vede. Non è una questione di qualità: è che dietro il vetro, con il sole di fronte, la luce ambiente arriva a decine di migliaia di lux e un pannello da 300 nit sparisce. Chi passa vede un rettangolo scuro con il proprio riflesso dentro.
Il Solaris Duo esiste per quella posizione. La faccia rivolta alla strada arriva a 3.000 nit — dieci volte un monitor da interno — e resta leggibile nelle ore in cui la vetrina lavora davvero.
Fuori 3.000 nit, dentro 700. Non è un compromesso di costo, è la scelta giusta: la faccia interna guarda il negozio, dove la luce è quella dei faretti. A 3.000 nit anche da quel lato si otterrebbe un pannello che abbaglia i clienti, consuma il doppio e scalda senza motivo.
Un sensore di luce misura l’ambiente e regola la luminosità in continuo. Alle undici del mattino d’estate il display spinge; alle nove di sera scende. Il risparmio energetico è la parte visibile del vantaggio — quella meno visibile è che un pannello tenuto al massimo tutta la notte invecchia più in fretta, e la luminosità persa non torna.
Tremila nit producono calore. Qui viene smaltito da un dissipatore in alluminio su tutta la superficie posteriore: niente ventole, quindi niente rumore in negozio e niente griglie che si intasano di polvere. È anche la ragione per cui l’apparecchio può stare acceso 24 ore su 24 chiuso in una vetrina, che è l’ambiente termicamente peggiore che esista.
Il supporto consente di regolare l’altezza di installazione: una vetrina non ha una misura standard e il centro dello schermo deve stare all’altezza degli occhi di chi passa, non dove capita la staffa.
| 32” | 43” | 49” | 55” | 65” | |
|---|---|---|---|---|---|
| Area attiva (mm) | 701,4 × 395,9 | 943,0 × 531,0 | 1.077,8 × 608,0 | 1.211,6 × 682,6 | 1.428,5 × 803,5 |
| Consumo max | 193 W | 207 W | 372 W | 425 W | 523 W |
Risoluzione 1920 × 1080, luminosità 3.000 / 700 nit, contrasto 1.000:1, 178°/178°, 16,7 milioni di colori, 6 ms, operatività 24/7. Audio 5 W / 8 Ω. Alimentazione 100–240 V, stand-by sotto 0,5 W. Montaggio a parete. Esercizio −10 / +50 °C.
⚠️ Il consumo sale con la diagonale in modo netto (523 W sul 65”): è il prezzo dei 3.000 nit, e va messo nel conto dell’impianto elettrico prima dell’installazione, non dopo.
IP20: sta dietro il vetro, non fuori. Per un display esposto alla pioggia servono la gamma outdoor a parete o i totem outdoor, con IP66 e climatizzazione.